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La creatività è…il caos organizzato

Pubblicato il 10 marzo 2009 da Flavia

Subito dopo aver dato sfogo alle mie dissociazioni, ho letto questo:

“In una serie di studi condotti su un campione di scienziati particolarmente creativi sono emersi elementi distintivi rispetto alla popolazione generale quali una certa dissociazione di personalità e mutevolezza di umore, autosufficienza, instabilità emotiva, disinteresse per le convenzioni” e anche “intuitività, flessibilità, socievolezza, unita però a tratti di antisocialità, radicalismo nei giudizi, rifiuto delle costrizioni

(E. Boncinelli, Come Nascono le Idee)

Ah. Menomale.

Sono in uno stato di personalità bipolare che è frequente tra le mamme (Madre Teresa e Jack lo Squartatore, citando Raperonzolo) e che, ottime notizie per tutte, favorisce la creatività. Ma che cos’è esattamente la creatività? Domandona. L’autore che ho letto direbbe che il momento un cui si genera un’idea creativa è un breve guizzo in cui la mente “dà una configurazione seriale a un insieme di elaborazioni parallele”. Ma resta un po’ complicato da spiegare. Allora giusto per chiarirmi un po’ la metafora ho pensato che il cervello maschile è sicuramente seriale mentre quello femminile lavora in parallelo. (Spero che il prof. Boncinelli non mi legga mai). Il lato logico, l’emisfero sinistro, è forse il maschile; il lato emotivo, l’emisfero destro, è il femminile (e i due convivono in ciascuno di noi). L’incontro dei due mondi è dunque l’atto creativo in noi….

La creatività in definitiva dà un senso logico e un valore nuovo ad un’associazione di idee anomala, apparentemente astrusa. Coltivare diversi interessi e agire su vari fronti prepara il terreno alla creatività, perchè favorisce queste associazioni mentali. Ma soprattutto ripetere, riprovare, praticare, pensare e ripensare, sperimentare e ricominciare: sono tutti atteggiamenti favorevoli alla creatività. Mamme e papà, vi ricorda qualcosa? Non fidatevi delle ricette miracolose che vi propinano, ma esercitate la vostra creatività! 

La mia definizione preferita di creatività, tutto sommato, è proprio quella di caos organizzato. Il bello è che questa espressione bizzarra apparteneva per me solo alla teoria dei brainstorming, fino a quando è diventata parte essenziale della mia realtà quotidiana.

Ci torneremo spesso.


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3 Risposte per “La creatività è…il caos organizzato”

  1. Ondaluna scrive:

    Nel mio lavoro per creatività si intende l’adattamento di un individuo in un campo difficile.
    La creatività è l’espressione dell’unicità di un individuo che si esprime in modo originale attraverso l’adattamento (necessario al vivere sociale). L’assimilazione della novità, dell’ "altro da sé" , è espressione della reciprocità con l’ambiente.
    Si dice allora che l’adattamento creativo integra la spinta verso l’autonomia con quella verso l’appartenenza (Perls e al., 1971)
    Se per caos non intendi confusione, ma libera espressione dell’essere se stessi, allora sono pienamente d’accordo con te. E comunque, questo post mi piace molto!

  2. Laura scrive:

    grazie ragazze, io sto imparando un sacco di cose interessanti. Per continuare a crescere:)

  3. Flavia scrive:

    @Ondaluna: interessante, in effetti per caos intendo "una quantità di cose che apparentemente non ci azzeccano niente l’una con l’altra"… ed è molto vicino al tuo concetto di adattamento creativo!
    @Laura, grazie :)


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