I love shopping per Baby (forse)

Pubblicato il 19 marzo 2009 da Ondaluna

Dicono che per le donne sia irresistibile comprare tutto quello che vedono. Soprattutto quando avranno una figlia femmina. Chissà allora io da che pianeta vengo…
A 18 settimane di gravidanza, reduce da una serie di conversazioni con donne affette da shopping compulsivo, o semplicemente mamme zelanti, ho cercato di placare il mio senso di colpa per essere una madre che non compra niente a sua figlia, ed il mio sentirmi disadattata rispetto a tutte le donne che amano lo shopping.
Quindi, tra i sensi di colpa e i buoni propositi, sono entrata in un grande magazzino.
Non è che dentro di me splendesse la gioia, anzi forse un pò di nervosismo, mentre sceglievo tra scaffali pieni di cose minuscole e tra mille dubbi su cosa fosse veramente utile.
Pensavo che non sarei mai entrata in quel settore. Per la prima volta in vita mia mi sentivo come se le cose che avevo in mano intendessi rubarle. Mi sembrava che quei vestitini che avevo in mano urlassero “Guardatela! E’ incinta!!!”
E poi mi sentivo la pancia particolarmente sporgente (assolutamente adeguata al contesto di donne incinte che si aggiravano tra gli scaffali).
Ma quel che è peggio è stato scoprire che quei negozi lì sono un concentrato di mamme che non vedono l’ora di fare i discorsi più logorroici su ogni genere di argomenti che riguardano i bambini. Mi sono dovuta sorbire i discorsi attacca-bottone di una mamma con bimba al seguito, che commentando ad alta voce mi invitava a non lasciarmi sfuggire alcune cose che per sua figlia erano troppo piccole.

“Quanto ha la sua?” mi chiede.
“E’ ancora qua dentro…” dico mostrando la pancia.
“Ah! E’ la prima???”
“Sì…”
“AUGURI! Compri questo, questo!, e guardi questo!
Il prezzo è C O N V E N I E N T I S S I M O !”

(Ah, le madri.)

Alla fine, grazie anche a lei che propinava cose, ho comprato 8 body, uno col cappellino abbinato, un paio di ghettine, tutto rigorosamente sui toni del rosa e del bianco (lo confesso quei minuscoli disegnini sono carini persino per una come me), e, tanto per restare una donna pratica, un carrellino sotto-lavabo per quando il bagno si riempirà di cianfrusaglie per il bagnetto. Niente di che, tutto molto “basic”. Ma adesso posso dire che “ho comprato qualcosa”, e non sentirmi una marziana.

(L’indomani, svegliandomi e scendendo dal letto, per il tanto camminare per negozi avevo i piedi a pezzi: mi sono sentita come quando andavo a ballare sui tacchi e il giorno dopo ancora sentivo il dolore. Ho subito realizzato che da adeso sarà tutto MOLTO diverso).

12 Risposte per “I love shopping per Baby (forse)”

  1. Chiara 2 scrive:

    Ussignur, shopping alla 18ma settimana? Io non ho comprato niente per Amelia fino al settimo mese, e mi sentivo stranissima, non sapevo proprio cosa prendere. Alla fine la signora della bancarella (eravamo al mercatino dell’usato di Terres des Hommes, e quindi facevo anche del bene) mi ha consigliato un paio di jeans 0-12 e una magliettina Petit Bateau. I jeans sono poi passati a Ettore e ora sono a casa di un’amica e chissà quanti altri giri faranno.
    Personalmente, ho sempre preferito smistare gli scatoloni di roba smessa che mi passano piuttosto che andare per negozi: mi piace tanto pensare che un vestito passi di bambino in bambino, che abbia una storia da raccontare, e mi piace aiutare in questo modo le amiche che lo apprezzano.
    Se piace anche a te, cerca qualche gruppo d’acquisto o qualche associazione di genitori che organizzi periodicamente mercatini o scambi: vedrai che ti troverai bene.

  2. ho sposato un comunista scrive:

    domanda: ma tra tutte le guide on line ecc, un elenco di cosa veramente ti devi comprare , una lista insomma non ci sarebbe?
    Io rientrerò in argentina (dove vivo) a metà agosto e avrò un mese e qualcosa per organizzarmi ma mi piacerebbe andare diritta al punto.
    Soffro magari un po di organizzite ma visto che non c’ho voglia di shopping nemmeno io la cosa mi farebbe piacere, abito in una città gigante che non conosco praticamente e andare in cerca di negozi mi appare attraente come un parto trigemellare.
    Per fortuna o per sfortuna non sono circondata da amiche o altre mamme che parlano costantemente della convenienza di uno sterilizzatore portatile o del body a manica corta o lunga e un bignami mi farebbe proprio comodo!
    qualche suggerimento?
    roberta

  3. Renata scrive:

    Ho comprato il necessario per l’ospedale che Marco stava per nascere, per scaramanzia prima non ho comperato nulla… e non sono una che detesta lo shopping, soprattutto quello per i figli! Il quando fare acquisti, come e dove è soggettivo comunque, fai quello che credi meglio per te ma lascia perdere le altre donne che incontri nei negozi :-)

  4. ondaluna scrive:

    Evviva, non sono un’aliena!

    Chiara, dalle mie parti non credo ci siano questi negozi dell’usato, anche se l’idea mi sembra splendida, anzi di più!!! Purtroppo non sono riuscita ad ottenere nulla da amici e parenti… che ti devo dire, sarano un pò avari???

    Roberta, cercherò di farti sapere quello che posso, così che tu possa andare dritta al punto. L’indispensabile per la clinica qui in italia te lo fornisce l’ospedale in una lista di cose che ti chiede di preparare nella famosa "valigia". NOn so se in argentina è lo stesso.

    Renata, accetterò il tuo consiglio, ho scoperto che le mamme nei negozi sono pericolosissime!!

  5. Mamma Cattiva scrive:

    Onda cara, pensa a te, pensa a te, pensa a te. Non suona bene questo mantra? Scarpe, borse? Prémaman che oggi finalmente sembra andare oltre i sacchi informi dei tempi delle mie recenti gravidanze? Per la tua Chiara ci penserai poi. Hai qui un esercito di amiche che ti daranno tutti i suggerimenti di cui hai bisogno (Roberta vale lo stesso per te) tra cui quello di convincerti definitivamente che le aliene sono le altre, comprese noi, compresa la sottoscritta quando in loro non ti ci ritrovi.
    Se posso passarti un pezzetto di esperienza posso dirti che i bimbi, soprattutto neonati hanno bisogno di veramente poche cose, pratiche e dello stesso tipo (santissimi body e santissimi pigiami con i piedi). Poche perché crescono talmente in fretta che spesso non fai neanche in tempo ad usarle. E per questo rafforzo il pensiero di Chiara 2 laddove suggerisce la pratica del prestito. Non è solo solidale e piena di anima (bimbi inconsapevoli che sono già generosi) ma anche realmente ecologica. Parliamo spesso di riciclaggio poi però ci scandalizziamo se i nostri bimbi indossano cose già state di altri.
    Personalmente trovo la cosa divertente. Quando torno a Roma (la mia città) le mie amiche fanno a gara a passarmi una giacca da neve (nuovissima) o un cavallino a dondolo. Sono io però che ho dovuto chiarire che per me non è "vergognoso". Magari anche i tuoi non sono avari ma solo inconsapevoli. I regali arriveranno (aspettiamo fiduciose il post post-partum in merito ;)
    Non è meglio questo scambio che "Il prezzo è C O N V E N I E N T I S S I M O !"?

  6. Chiara 2 scrive:

    In effetti anch’io confermo che ho dovuto rassicurare alcune persone sul fatto che non mi sarei offesa. Magari i tuoi parenti e amici aspettano solo che tu pronunci queste fatidiche parole… ;-)

  7. Mariangela scrive:

    Dove vivi onda? Ho il trasloco che incombe e un sacco di cose che non voglio portare con me. Passeggino tre ruote, ovetto, balla-balla, marsupio. Una scatola di magnifici body/vestiti 0-6 mesi (di tutto il resto mi sono già "liberata" regalandolo a una famiglia in difficoltà).

    Fammi sapere. Un abbraccio

    PS Non te lo dico, che non sei affatto un’aliena…. Dai post precedenti, l’avrai già capito… ;-)

  8. Flavia scrive:

    aha, bella questa cosa Mariangela! voi due sareste proprio ai due poli opposti della penisola, ma magari se Ondaluna vuole vi metto in contatto e ci viene qualche idea. ehm, ma che cos’è il balla-balla, da ignorante quale sono?

  9. tornando al tema.
    io ho cominciato a comperar un paio di calzini e due bavaglini quando dopo l’esito della villocentesi e la visita dal genetista ci avevano rassicurato.
    pura scaramanzia, per una che non lo è.
    e un modo di costruire un legame proiettato, al futuro, con alla piccola.
    ogni abitino sucessivo era una proiezione al futuro. in ogni caso una cosa intima, fra me e lei.
    non sopporterei interferenze e consigli, così come non ho sopportato – con la prima – le interminabili chiacchiere da parchetto, su pannolini e cremine. oddioccheppallee!
    sono anche riuscita a fare indossare alla piccola, un paio di cosine della grande, che avevo conservato, pur nella consapevolezza che mi avrei fatto il 2 figlio!
    ah ah ah…
    recententemente abbiamo acquistato lo zaino e il passseggino off road … ma appunto in base ai bisogni rilevati strada facendo e alle proiezioni future di ciò che vorremmo fare con la minina …

  10. ondaluna scrive:

    Avete ragione su tutto.
    Credo che comprare delle cose per il futuro bimbo sia un modo di costruire il legame, e questo mi ha fatto spesso preoccupare (era il 19 marzo quando scrivevo questo post) di esserne incapace.
    Oggi mi dico altre cose, ad esempio che – per i miei motivi- era troppo presto.
    Continuo ad esser euna che non ama eccessivamente fare shopping, ma oggi, entrare in un negozio perché ho visto un’offerta di body a 2 euro, e comprarne qualcuno, è molto diverso.
    Come dico sempre, la gravidanza è un universo di cambiamenti enormi in un minuscolo spazio temporale, e serve la possibilità di abituarcisi. Per me non è stato così scontato "entrare nel personaggio e starci bene dentro". Ancora ci sono tante cose a cui non riesco ad adattarmi, ma oggi so che devo darmi tempo, essere tollerante, che le cose pian piano (ma non senza fatica) cambiano. E non sempre in peggio.

    Mariangela, la tua offerta è commovente, e non sai quanto mi aiuterebbe, ma devo realmente pensare al come fare, perché logisticamente mi pare un pò complesso, Prova a contattarmi in privato, attraverso la mail del sito (si può vero? credo di si…) e cerchiamo di farci venire qualche idea, magari per i vestiti e le cose meno ingombranti. In ogni caso GRAZIE, sei stupenda.

  11. Mariangela scrive:

    @ flavia: grazie per il contatto con ondaluna
    ti avrei ringraziato privatamente, ma tocca spiegarti il balla-balla, e magari c’è qualche altra interessata…. (sicuro!! ;-))
    dicesi balla-balla attrezzo simile ad altalena che si monta sullo stipite della porta, dotato di sacca con buchi per le gambe da cui il fagotto pochimesienne spunta con le sue gambine in modo da toccare appena appena il pavimento e spingendosi di qua e di là balla…. Mitica alternativa alla sdraietta nei primi mesi di vita cioè uno dei pochi posti dove puoi mollare il pupo e tipo lavarti i denti senza tenerlo in braccio!
    A patto di accettare che penzoli in mezzo a una porta… forse adatto solo a noi mamme teutoniche? ;-)

  12. ondaluna scrive:

    Mariangela, mai visto il balla-balla ma lo trovo qualcosa di GENIALE! :)


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