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Dissociate

Pubblicato il 09 marzo 2009 da Flavia

Oh, al diavolo. Fa schifo.

Ma no. Guarda qui…sta venendo bene….mi piace.

Non come vorrei. E poi lo stile non sempre mi assomiglia, ed io odio apparire come non sono. Il guaio è che è una vita che che mi succede, e ogni volta mi meraviglio. E’ la mia dannazione, ma è anche la mia salvezza.

Ma non devi mica creare un capolavoro della letteratura? L’importante è che l’idea passi.

L’idea non funziona. Non va bene.

Ma perche’?

Immagina: vuoi fare il personal trainer ma non sei mai stato capace di fare una dieta. La vita ti ha dato un bel fisico senza troppa fatica. Quando esci ti strafoghi pasta, pizza, dolci. Tanto tu te lo puoi permettere. Gli altri intorno a te sudano e non vedono un centimetro di pancia in meno. E tu li riempi di teorie e incoraggiamenti dicendo che ce la possono fare; vuoi “ispirarli”. Invece non fai quello che predichi, e tutto quello che hai è pura fortuna.

Senti, se questa è l’immagine della persona che saresti, ti sbagli di grosso. Fai una fatica bestia anche tu con la tua ciccia, per usare la metafora. Tutto quello che hai avuto te lo sei sempre faticato. Ci sono stati dei momenti proprio duri, e ce ne saranno ancora, e li sai superare. E quanto a non fare quello che predichi…sì, qualche volta. Siamo esseri umani!

Non si capisce. Starei antipatica a tutte quelle che dico di voler salvare. Sembro sicura, soddisfatta, ottimista, e a un sacco di gente questo non va proprio giù. Non si vede il lato fragile, che anche di quello ne ho da vendere.

E tu lasciati andare ogni tanto! Ti dico che hai una bella idea, smettila di farti le pippe e va’ avanti. Non devi salvare nessuno. Non devi cercare l’ammirazione di nessuno. Devi solo esprimerti, e tanti saranno d’accordo. E poi non si può piacere a tutti, lo sai benissimo. Dov’è finita la tua autostima?

Nel cesso. Appunto. Lo vedi? E poi pretendo di parlare di autostima. Al diavolo. Fa schifo, ti dico.

Vabbe’. Senti. Facciamoci un giro.

Non siamo io e il salentino. E neanche io e Piattini. Siamo Io1 ed Io2, le Dissociate, e andiamo avanti così da un bel po’. Ed è già tanto che siamo solo due, finora.

12 Risposte per “Dissociate”

  1. piattini cinesi scrive:

    hai detto bene, siete fortunate a essere solo in due! da queste parti abbiamo pero il conto….

  2. marilde scrive:

    Ah sì, due sono ancora gestibili. Fino a quando sono due che parlano con educazione e aspettando che l’altra abbia finito. Quando invece si urlano addosso è un po’ più un problema, per non parlare del fatto di quando se ne aggiungono altre. (chissà come mai mi è venuto subito da commentare!)

  3. mammamanga scrive:

    io trovo che Io1 e Io2 siano ben equilibrate, non si soffocano a vicenda e riescono ad esprimersi entrambe nel migliore dei modi :)

  4. Isa scrive:

    ah ah ah! :-))) penso che DUE siano l’equilibrio giusto! ;) capita più o meno cosi’ anche a me, e abbastanza spesso… poi, si aggiungono le voce amiche, cioè le due-tre persone che mi sono più vicine e di cui, spesso, posso immaginare cosa avrebbero da dire in materia :-) vi faccio un esempio per mostrarvi come le uso e quanto sono importantissime! da più o meno tre mesi sto cercando di comprare una casa; i tempi si stanno restringgendo e finora ho visto due-tre posti che mi piaciono, ciascuno di loro con vari vantaggi e qualche svantaggio (certo con il mio budget non posso sperare di trovare la casa dei miei sogni! lol.) cmq, il primo posto è una "penthouse" con terrazza e due camere da letto; appartamento nuovo di zecca, ma con due bagni piccolissimi, entrembi con la doccia! il secondo, l’ho già visitato due volte, la seconda volta restandoci più di un’ora! è un appartamento carino, abb spazioso, ma nell’angolo di un vincolo ristrettissimo, quindi con problemi assicurati per trovare a parcheggiare e la paura che ci sia troppo echo, e che i vicini mi oddiano appena avrano sentito il suono della musica che ascolto!!! ;) l’ultimo posto, l’ho visto sabato scorso per la prima volta e aiutooo, sono rimasta sotto charme istantaneamente! è una casetta (house of character), molto più piccola, ma con un cortile interno, un cammino (mmmmm!), una cucina piccolissima e rustica, un soggiorno altrettanto piccolo, ma questa casa ha un’anima! svantaggio: è più cara del mio budget: ops! :(( il punto in cui la voce amica è d’aiuto è proprio li’: nonostante io sia una persona abb razionale, troppo spesso è il cuore a guidare le mie decisioni! in un certo modo, sono abb impulsiva. Allora, conoscendomi e sapendo che qui mi serve qualcuno che mi aiuta a tenere la testa fredda, ho lasciato la voce della mia migliore amica entrare nelle mie elucubrazioni e le ho anche chiesto di accompagnarmi a vedere i tre posti insieme giovedi’: con la sua praticità (di cui io sono quasi sprovista!), molto probabilmente, a vedere la casetta, o mi dirà "sweetheart, FORGET IT!" e mi darà un sentimento di pace ;) o rimarrà sotto charme anche lei e saranno guai!!! LOOOL. Insomma, le voce amiche mi servono a mantenere un certo equilibrio fra il mio Io1 ed Io2, visto che uno di loro è più forte dell’altro e che, qualche volta, non mi conviene ascoltarlo! ;-)))
    Scusatemi il proloquio! (mi sono lasciata un po’ andare! ops ;-)))

  5. Laura scrive:

    Isa come ti capisco, quando ho visto quella che è diventata la mia casa me ne sono immediatamente innamorata! e adesso non vorrei assolutamente lasciarla, anche se è troppo piccola! Sai cosa farei per non avere rimpianti? Offri il massimo del tuo budget, anche se è sotto la richiesta del venditore, non si sa mai che accetti…e se non accetta, almeno ci avrai provato…e ne troverai un’altra che ti piacerà! Cosi’ accontenti Io1 e Io2!

  6. Isa scrive:

    eh eh! Laura…;) vuoi sapere una cosa: l’ho fatto subito! ah ah!! ma non proprio il massimo-massimo… la devo pur arredare sta casa, eh!? loool … ho anche fatto peggio: la proprietaria è un’attrice-produttrice in tv, la conosco di faccia, il tipo simpaticona, con un buon senso dell’umorismo; ho detto al mio agente di "vendermi" dicendole che sono anche io molto simpatica, che sono la miglior insegnante di francese dell’isola e che, incluse nell’accordo, le faccio lezioni finche lei non si stanca di me! ahahaahahah! … ma lui non l’ha fatto, hanno solo parlato soldi e lei gli ha risposto di farle una proposta decente e poi si vedrà :(( ma la vuoi sapare un’altra cosa?! non mi arrendo mai, e se necessario, la incontrero’ di persona e le faro’ io quella proposta "indecente" :-))) tanto, a che cosa le servono tutti sti soldi, eh?!
    ti faro’ sapere…. ;)
    bacio!

  7. Flavia scrive:

    bene, mi fa piacere che l’argomento vi interessi
    essendo una tipica Gemelli di solito sono due, ma qualche volta divento anche plurigemellare…
    sulla scelta di una casa e nelle decisioni di acquisto in genere, le discussioni interiori sono infinite ma alla fine credo fermamente nei feeling a pelle…e ora ho studi e ricerche che dimostrano che sono le emozioni a guidare le decisioni "razionali" e non viceversa. quindi Isa rassegnati, se hai una passione a prima vista per quella casa nessuno te la potrà mettere a tacere….io farei come suggerisce Laura :)

  8. Raperonzolo scrive:

    Io ho fatto self-therapy: una decina d’anni e duecento pagine nei panni di un ergastolano maniaco-depressivo. Chiamiamola anche terapia d’urto. Ora il mio io1 e io2 sembrano aver trovato il giusto equilibrio e convivono abbastanza serenamente.

  9. Chiara 2 scrive:

    Beh, guai se parlasse solo Io1 o solo Io2: diventeresti una narcisa insopportabile o una pessimista stracciaballe.
    La dialettica ti aiuta a mantenerti in equilibrio.
    Il problema più grosso è quando invece devi domare un’assemblea di Io, e sembra di essere al congresso del PD ;-)

  10. Flavia scrive:

    Rape, davvero una terapia d’urto, e non alla portata di tutti! sei forte :)
    Chiara, sono d’accordo: un certo gioco interiore tra diverse personalità è molto utile, del resto i team eterogenei sono quelli che producono di più, e puoi considerare anche te stessa come un team… ci scriverò qualcos’altro…

  11. Chiara 2 scrive:

    Oddio, considerarmi come un team… più che un team mi sembra di essere un centro sociale anarchico!

  12. Flavia scrive:

    :) ) tentavo di girarla in positivo; c’è sempre speranza!!!


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