Cerco un figlio

Pubblicato il 25 marzo 2009 da Renata

Arenate? Non so se la mia storia risponde al vostro quesito e forse qualcuno l’ha già letta perché la scrissi mesi fa in modo dettagliato sul mio blog. Vi riporto le battute finali.

Per quattro anni io e mio marito abbiamo cercato inutilmente un figlio: quattro anni, 72 ecografie interne, sesso a comando e a pagamento, ormoni a mille e ogni mese una delusione. E sì perchè alla fine ci speri sempre, alla fine non riesci a non illuderti e ogni mese la delusione è peggiore del mese precedente perchè non vedi più la meta.
“Basta io non faccio più niente, sono stanca, si vede che non è destino.”
Ero davvero stanca e mi sentivo stupida, beffata dal metodo e delusa dal risultato: “perchè non fare tutti gli accertamenti subito?”.
Mi ero rassegnata all’idea di non avere un figlio, Antonio no. Si informava su tutti i centri esteri, su quale offrisse un servizio che meglio rispondesse ai nostri problemi: la Svizzera non andava bene, forse la Spagna.
Aveva persino iniziato una cura a base di Aloe Vera perchè pare abbia benefici effetti sugli spermatozoi, forse non sarebbe servita a nulla ma male non faceva.

Io invece non volevo più sentir parlare di cure, volevo riprendere la mia vita, ritrovare un’intimità con mio marito, volevo tornare a fare l’amore con lui. Volevo smetterla di sentirmi in colpa per quel figlio mancato che mio marito più o meno velatamente imputava al mio lavoro e alla troppa importanza che gli davo. Avevo bisogno di staccare la spina.

A febbraio, cinque mesi dopo l’ultima cura, stavo meglio: “Vogliamo informarci sulla Spagna?”
Forse l’estero sarebbe stata un’altra delusione, forse anche il mio matrimonio sarebbe naufragato, non saprò mai come sarebbe andata perché quel figlio è arrivato da solo, inatteso e imprevisto.

11 Risposte per “Cerco un figlio”

  1. piattini cinesi scrive:

    Cara Renata, ogni volta che sento delle difficoltà avute per avere un figlio mi domando come mi sarei sentita, cosa avrei fatto, e non trovo risposta.
    io ho aspettato per scelta, ad averlo, per non bloccare la carriera di miomarito, non avrei sopportato di imporre qualcosa a qualcuno. ma quando l’orologio biologico è scattato ricordo che mi bastava vedere un passeggino per strada per mettermi a piangere. ammiro la forza delle donne che devono soffrire e sottoporsi a cure e scelte dolorose, .e sono veramente cntenta che alla fine sia andato tutto bene

  2. Renata scrive:

    Ti ringrazio e se posso permettermi avresti fatto come le tante aspiranti mamme che ho conosciuto: provato, provato, provato! Alcune ne parlano altre preferiscono il silenzio perchè molte ancora oggi si sentono in colpa per non essere in grado di generare un figlio. Ma ti assicuro che eravamo in molti e ho ancora davanti agli occhi la fila che c’era nello studio del medico il sabato mattina: tante coppie ognuna con il suo barattolino in mano, con la speranza che in quel barattolino ci finisse il seme buono. Mi sto dilungando troppo ora.
    Ancora grazie.

  3. Flavia scrive:

    grazie Renata, ci hai dato un altro pezzetto significativo di tante esistenze che ci circondano, eppure che ancora ci mancava..

  4. viviana scrive:

    Quando scatta l’orologio biologico in una coppia infertile è come un urlo silenzioso e straziante che ti sale dentro. Ti chiedi sempre perché…continuamente..perchè tu no….
    Il miracolo può succedere però resti segnata e finisci per chiederti perché tu si e addirittura due volte, mentre molti altri continuano a rimanere ad aspettare in quelle interminabili mattinate con lo sguardo basso e un sogno nel cuore.
    Un bacio a tutte le donne che stanno aspettando una fivet o altro e in bocca al lupo.

  5. Renata scrive:

    Hai ragione Viviana, è successo anche a me e ancora oggi che sto cercando egoisticamente il terzo figlio mi chiedo se arriverà, se ne ho diritto, se non sono già stata tanto e troppo fortunata.
    Perchè quando vedi nascere tuo figlio, (non quando resti in attesa la prima volta perchè quei nove mesi sono legati al terrore di non arrivare in fondo e alla paura che quella magia non si ripeterà), non pensi a chi per anni ti ha detto che non saresti mai rimasta in attesa in modo naturale, non pensi alle tante cure fatte senza risultato, pensi a chi non ce l’ha ancora fatta a provare una tale gioia. Mi unisco a te, un grosso in bocca al lupo a tutte!

  6. Silvia scrive:

    Incredibile…ce l’ho fatta. Grazie Flavia.

    Questo tema mi tocca nel profondo. Non perchè io l’abbia vissuto in prima persona e non so nemmeno il perchè a dirla tutta.
    E’ come qualcosa che ho sentito dentro dal primo test di gravidanza. Da quel 19 settembre del 2003 non penso ad altro che alle coppie infertili (anzi, come si dice ora ipofertili).
    Io che non ho fatto nemmeno in tempo a cercarli che sono arrivati, io che mi preoccupavo di non poterne avere.
    Leggo spesso il forum di Cercounbimbo e altre sezioni di altri forum. Mi fa bene leggere delle riuscite, mi fa bene ricevere qualche pugno in faccia (ci sono sonne che si sottopongono a 15 FIVET…non so se mi spiego).
    Spero che questo percorso all’ANEP mi porti a lavorare proprio con le coppie FIVET, ICSI e IUI.
    Silvia

  7. Flavia scrive:

    Cara Silvia, tu hai una vocazione veramente potente e quelle coppie saranno fortunate.
    Io ho atteso il primo per dei mesi che mi sono sembrati lunghissimi (è solo che non sono molto dotata di pazienza, e poi avevo tanta paura che qualcosa andasse storto, che mi sono portata appresso per tutti i primi mesi di gravidanza) . anch’io come Piattini in quel periodo mi commuovevo alla vista di una mamma per strada. immagino la forza che ci vuole….

  8. Renata scrive:

    Ciao Silvia, mi unisco a Flavia che ci ospita in questo spazio, mi auguro tu riesca a lavorare con le coppie che stanno ancora cercando un figlio ma scusa se mi permetto, mi auguro che diventino più economiche le possibilità di andare all’estero a tentare, perchè in Italia legge 40/04 pone troppi veti e rende ancora più doloroso il calvario.

  9. ondaluna scrive:

    Trovo che per un figlio ci sia bisogno sempre di molto coraggio. Comunque arrivi, in qualunque modo si manifesti il desiderio, o la sorpresa.
    Coraggio.
    E credo che tu ne abbia avuto.
    Ti auguro quell’intimità con tuo marito, la libertà che abita nella gioia, e la pienezza dell’imprevisto. Auguri.

  10. PamPam scrive:

    Ho un’amica che è all’inizio del calvario che hai descritto, Renata. Ci siamo viste pochi giorni fa. nei suoi occhi c’era tutto quello che hai raccontato. Spero che anche la fine della sua storia sia illuminata da una nascita. La tua storia credo appartenga a tutte le donne che anche solo per un giorno si sono chieste: e se non potessi? Grazie per la testimonianza.

  11. Renata scrive:

    @Ondaluna: grazie per gli auguri.
    @PamPam: Mi auguro che per la tua amica finisca il tutto molto presto e bene, io qui ho raccontato la fine della mia ricerca, prima c’era un intero capitolo legato alla indignazione nei confronti di quello che è un vero e proprio business e che in quattro anni abbiamo imparato un po’ a conoscere o forse noi siamo stati un po’ sfortunati, non so. Comunque è di oggi la notizia che la Consulta ha bocciato alcuni articoli della legge 40/04 che tanto ostacola la ricerca di un figlio ora in Italia e mi auguro che questo sia un elemento di aiuto in più per molte coppie. Grazie a te e a Flavia che mi ha dato la possibilità di parlarne anche qui.


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