Balene arenate

Pubblicato il 24 marzo 2009 da pontitibetani

Arenate come a dire incastrate in una arena, una pubblica piazza?

Allora si, ci sono occasioni in cui mi ci sento un pò, e nello specifico è da un pò che mi ci sento.

Dopo la nascita di E. ho scoperto che questa seconda maternità mi stava offrendo qualcosa di diverso, il pudore, la necessità che il mio nido fosse una tana più protetta, più riservata.

La prima figlia mi aveva offerto una possibilità diversa: quella della sensazione di una maternità splendente e radiosa.

Per mesi non ho avuto voglia di esporre me e lei agli sguardi di un piccolo paese, alla curiosità.

Non volevo condividere nè far vedere la mia fatica, tantomeno la strada che stavo facendo per ritrovare me e lei; distanziate dai piccoli intoppi apparsi nella gravidanza e nel puerperio: la stanchezza dovuta ai miei 45 anni, la villocentesi, una diagnosi genetica che per 48 ore ci hanno fatto temere il peggio, i soliti problemi di salute e una certa tensione familiare, il latte che se ne va dopo un mese …

La cosa più difficile è stata autorassicurarmi che la bimba stesse bene, ed è successo al primo sorriso sociale e consapevole diretto a qualcuno. Ancora oggi ho un pò paura.

Io non so chi mi sta tirando fuori da quella maledetta arena, forse nessuno, forse ho ricostruito quello strato di pelle nuda e scorticata che mi porto dietro. E’ fisiologico, pare.

Forse scrivere e governare un blog (e più di uno) mi ha dato una grossa mano, leggere altri blog è stato un altro passo, studiare e finire il secondo anno di un corso è stato un altro passo …

Attorno alcune persone che hanno gettato secchi d’acqua, per rinfrescare la pelle e la sabbia …

Ho ancora paura che l’arena sia un pò di depressione post partum, ma di natura sono una guerriera folle, perciò di default combatto….

 

2 Risposte per “Balene arenate”

  1. Flavia scrive:

    Ciao Monica! Mi piacciono i tuoi giochi di significati, come in questo caso "arenata", incastrata dalla pubblica piazza, o altrove "in-difesa". sul fatto che tu sia una guerriera, non ho dubbi, e continua così!

  2. ondaluna scrive:

    Ammiro la tua capacità di portare a termine degli obiettivi concreti che ti eri proposta, il blog, il corso, il riconoscimento di ciò che è "fisiologico"…
    Ma ammiro anche il tuo senso del pudore: è bellisimo, talvolta, avvolgersi a bozzolo per permettere a delle splendide ali di farfalla di crescere e diventare forti. E’ il mio augurio per te.


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