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Una forza della natura

Pubblicato il 15 febbraio 2009 da Flavia

Ho appena trovato un bel pensiero, alla faccia del… perfect victimism del Dr. Sfelix:

“La missione di ogni uomo consiste nell’essere una forza della natura e non un grumo agitato di guai e di rancori che recrimina perchè l’universo non si dedica a renderlo felice. Sono dell’opinione che la mia vita appartenga alla comunità e finchè vivrò sarà un privilegio tenere la torcia e fare in modo che brilli il più possibile prima di passarla alle future generazioni” (George Bernard Shaw)

Molto simile a un concetto che ho appena trovato in un libricino di management: servant leadership, che devo ancora approfondire. Di certo so che di gente che recrimina perchè l’universo non si dedica a loro, siamo quasi completamente circondati, e spesso tentati di seguirne l’esempio. Ma oggi è domenica, devo pensare ad arrangiare un pranzo, e ne riparliamo quando ho più energia….(altro che forza della natura).

6 Risposte per “Una forza della natura”

  1. Isa scrive:

    tks for the link to the wiki article, very interesting theory.
    a prop della tendenza a recriminare altrui delle proprie sfortune, credo anch’io sia molto difusa, e penso sia una delle cause principale dell’infelicità!
    Hai ragione, è un discorso lungo ;)
    Buona domenica e Bon Appétit! :))

  2. Marilde scrive:

    Il piacere di avere i figli in quell’età in cui puoi dire loro "arrangiatevi per il pranzo" è impagabile. ( almeno, per me lo è). E oggi quel tempo l’ho passato a rileggermi con calma i vari articoli del sito. E mi sa che tu la missione di essere una forza della natura la stai svolgendo alla grande. Questo progetto che stai/state portando avanti è utilissimo. Leggendo alcuni commenti mi è aumentata una curiosità che ho da tempo. La differenza tra le madri che vivono in grandi città o all’estero, e quelle che vivono in provincia. (dove io vivo) .Mi chiedevo se in futuro è pensabile fare un sondaggio di questo tipo. Poiché sia per quanto riguarda la percentuale di donne che usano internet, sia nel "modello" di madre credo ci siano ancora grandi differenze.

  3. Wonderland scrive:

    Marilde, ci sono eccome. Vedo la differenza – eclatante! – tra le mie coetanee "cittadine" e quelle in provincia. Qui a Roma (quasi) tutte a 27 anni sono prese da carriera, lavoro, flirt, sesso, shopping. Nessuna o quasi si sogna di fare un figlio, anche perche’ la materia maschile di contro e’ cosi concentrata su se stessa da farti passare qualsivoglia intenzione di sposarti, figuriamoci di farci un bambino insieme (dovute eccezioni a parte). Insomma, alla mia dichiarazione di gravidanza le mie amiche sono rimaste in stato di shock. La mia amica D. invece, che abita in provincia, in una tranquilla e solare cittadina dove le coppie si sposano a 24 anni e a 26 hanno figli, mi ha semplicemente detto "che bello, era ora". Lei ha 28 anni e due bambini, fa la maestra e vive serena. Le differenze ci sono, eccome. Potrei elencartene molte di piu….

  4. piattinicinesi scrive:

    non dirlo a Sfelix, ma sono perfettamente d’accordo con te. inoltre il concetto di servant leadership è l’unico possibile per me. i veri capi sono quelli che sanno far emergere il lati migliori delle persone della propria squadra e metterli al servizio di uno scopo comune.

  5. Flavia scrive:

    @Isa grazie, poi ho arrangiato con una delle poche cose con cui mi cimento, il risotto, e il quattrenne ha detto (TESTUALI parole): "complimenti. ho mangiato benissimo." wow… manco fosse al ristorante?!?
    @Marilde grazie, il tuo punto è interessante e meriterebbe di essere approfondito con delle ricerche. ma i modelli, quelli sono il guaio, i modelli…
    @Wonderland benvenuta. ma poi anche per chi vive in provincia la realtà va spesso stretta…l’importante è essere soddisfatta di te ovunque tu viva no? comunque consolati.. quando ho annunciato la mia seconda gravidanza a 37 anni suonati, con un brindisi a un pranzo dell’azienda dove ero arrivata da 8 mesi, anche qualcunA del mio team si è scioccata.. E La capA poi mi ha detto di stare più attenta alla sensibilità delle persone. Le ho fatto una gran risata in faccia.
    solo per dire che le reazioni della gente, non sono affatto pietre di paragone.
    @Piattini ero certa che saresti stata d’accordo:)

  6. Mariangela scrive:

    Ragazze, grazie.
    Ho passato un weekend da Sfelix best practice con un marito che recrimina che il nanogrande vuol essere al centro dell’universo e questa recriminazione la inscena mettendosi lui a sua volta al centro dell’universo….. un loop micidiale. Devo trovare il modo di fargli scoprire il dott McDepress…..!!! Per me, preso atto dei danni che fa fare il grumo, adotto un atteggiamento positivo.
    Lì sul momento, perchè oggi, a ripensarci, un magone……. Buona settimana!


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