L’angolo dell’esperto: the perfect victimist and the traumatism

Pubblicato il 27 febbraio 2009 da piattini cinesi

Il Dottor Mac Depress ancora una volta con noi per spiegarci come diventare a “perfect victimist”!

- Sfelix buongiorno!

- Piattins la prego, Dottor Sfelix, non mi si allarghi con questa confidenza! Altrimenti le faccio fare un po’ di forced zerbinization.

- Guardi Sfelix, ehm… dottor Sfelix, io da lei mi farei fare tutto…

- Non dica così che la prendo in parola! Ho finito giusto ieri il secondo volume di “The perfect victimist” e ho qualche nuovo kick che vorrei provare con lei

- Eccomi! Sono pronta!

- Allora, cominciamo subito con un kick fondamentale, ovvero la deprivation of happiness.

- Deprivation of happiness? Mi fa un po’ effetto horror

- Ma quale effetto horror, la deprivation of happiness è un kick imprescindibile, e anche molto facile da realizzare, molto più diffuso di quanto lei pensi. Con i miei colleghi abbiamo stabilito che almeno il 75% della popolazione lo pratica quotidianamente, con punte del 95,7% tra la popolazione femminile

- Ah che soddisfazione, noi donne sempre avanti in questo campo….

- Lo può ben dire, lo può ben dire Piattins, abbiamo scoperto infatti che le donne riescono molto più degli uomini nella deprivation perché sono più sistematiche, più coerenti e molto ma molto più martellanti nell’applicazione di kicks necessari al perfetto raggiungimento di questo stato…

- Dottor Sfelix, la prego, vuole spiegare ai nostri ascoltatori quali sono questi kicks ?

- Ma certo, con molto piacere. Dunque il primo si chiama stagnation in the sofference e si articola in tre fasi.

- Addirittura? Ma allora è difficile.

- No, no, adesso glielo spiego e vedrà che è facilissimo. Allora la prima fase è la ripescation of the traumatism, ovvero il recupero nella memoria di un evento o di una serie di eventi che ci hanno causato dolore

- Ma deve essere una cosa grave?

- Ma per carità, meno è grave e meglio riesce. Può essere il fatto che da piccola sua mamma le negava le merendine, che all’esame di maturità ha dovuto per forza portare chimica, o che il mese scorso ha avuto una brutta influenza…qualunque cosa

- A va bene, detto così mi sembra facile, e poi?

- E poi si passa alla fase due, ovvero l’infognation in the traumatism. E’ qui che bisogna essere metodici, perché bisogna pensare tutti i giorni, almeno per 10 minuti, al traumatism e riviverlo come se fosse presente, provando esattamente le stesse emozioni

- Anch’io lo pratico ma forse non abbastanza…perché dopo un po’ mi scoccio, e poi penso che ormai e il passato è il passato…..

- Aaah! Piattins, lei ogni tanto ha queste punte di ottimismo che sono deleterie. Mi si concentri per favore e si applichi di più. Da domani mi faccia un po’ di infognation tutte le mattine, dopo il caffè, e soprattutto mi si prepari sulla terza fase, la ripercussion of the traumatism

- E che cos’è?

- Ma come che cos’è? È la ripercussione degli effetti deleteri del traumatism nella vita quotidiana.

- Mi faccia un esempio

- Per esempio se sua madre le ha negato le merendine, lei potrebbe aver sviluppato una bulimia dolciaria, oppure vendicarsi negando a sua volta le merendine ai suoi figli, oppure, ancora meglio, rimpinzare i suoi figli di merendine, negarle a se stessa e ottenere così un doppio risultato, da una parte l’autoflagellation con la deprivation of merendins, e dall’altro la flagellation tout court dei suoi figli che saranno rimproverati perché soprappeso e golosi, ma anche perché figli dell’opulenza e del benessere che a lei sono stati negati.

- Ma è geniale!

- Certo che è geniale.

- Ma ci sono persone che riescono a fare questo?

- Ma certo, mica sono tutti come lei che ha questa disgraziata tendenza a rialzarsi dopo le batoste?

- Ma io, veramente…sono fatta così

- Ed è fatta male! Guardi che c’è gente che da quando ha preso il primo 5 in matematica vive nell’angoscia di non capire un tubo di scienza, gente che da quando è caduta dalla bicicletta non ha mai più preso neanche l’autobus, gente che dopo un’influenza o una lite con il collega riesce a martellarvi incessantemente per un anno intero raccontandovi nei dettagli la stessa scena per circa 250 mila volte. Loro sì che sono esperti di flagellation…Non come lei Piattins, che uno la critica e lei subito cercherò di migliorare….

- Mi dispiace, cercherò di mig…no, cioè, volevo dire, non cercherò di migliorare…mi accontenterò…ma forse anche accontentarsi non va bene perché vuol dire che sono felice.. Insomma Sfelix, mia aiuti lei, che devo fare?

- Niente, non faccia niente e si concentri sulla stagnation, almeno per oggi

- Ma lei continuerà a darmi qualche kick, vero?

-Ma certo Piattins, certo, lei sa che i miei kicks migliori sono solo per lei. E ricordate che “Life is bad, but it can be worse”


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6 Risposte per “L’angolo dell’esperto: the perfect victimist and the traumatism”

  1. Laura scrive:

    Sarà che questo dr. Sfelix ha un certo fascino mascolino, ma sto diventando un’allieva provetta. Ultimamente applico con costanza la stagnation e conseguentemente ho degli ottimi risultati nella deprivation. Sfelix, ma che ci fai tu alle donne?

  2. Flavia scrive:

    io sono un’adepta della ripescation of traumatism nel dormiveglia, con conseguenze disastrose. Ad esempio rivivo sempre quella scena in cui un cretino mi attaccò platealmente in una riunione ed io non gli risposi niente (salvo prenderlo a quattr’occhi dopo a pranzo e dirgli che si sbagliava) comunque ancora mi torturo e mi flagello al ricordo. ma posso aggiungere un’altra chicca: mi sono scelta anche una canzone che mi ricorda quella scena, Anastacia: "sick & tired" perchè questo qui esordì con "I’m sick and tired of Greece!!" (io ero responsabile della Grecia appunto) quindi ogni volta che mi capita di sentirla continuo con la stagnation e la infognation. sono o no un fulgido esempio??

  3. Naoh scrive:

    Meraviglioso! Mi mancava la teorizzazione, mi mancava. Ora potrò allenarmi alle tre fasi con cognizione.

  4. Flavia scrive:

    @Naoh, welcome! Le teorie di Sfelix per l’infelicità perfetta sono a vostra disposizione, ne "l’angolo dell’esperto". Mi raccomando, se per caso hai perso qualche lezione, recupera in fretta!

  5. worldwidemom scrive:

    Volevo chiedere al Dottore se può indicarmi alcuni esercizi di infognation e se si devono fare a stomaco pieno o lontano dai pasti.
    vorrei cercare di applicarmi di più per arrivare al meglio alla ripercussion!

  6. piattinicinesi scrive:

    ehi wwm, dopo il caffé, solo dopo il caffé!


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