Sfelix Mac Depress: yesterday blù mood

Pubblicato il 30 gennaio 2009 da piattini cinesi

- Dottor Sfelix buongiorno, sono molto contenta che lei sia tornato
- Buongiorno Piattina, se è contenta lei lo sono anch’io. Comunque il fatto che lei continui ad invitarmi mi fa capire che sta progredendo con la kick in the marons therapy
-Sì, Sfelix, sto facendo grandi passi avanti. Oggi però con lei vorrei parlare del cambiamento, la questione affrontata da Flavia nel suo post. Un tema che mi sembra molto importante.
- E lo è infatti. Il modo in cui affrontiamo i cambiamenti dice molto di noi. Io per esempio con la mia équipe ho scritto proprio su quest’argomento un breve saggio dal titolo “Managing the cambiament: how to  fraintend your past and  obtain a very skiful present”
- Bel titolo!
- Modestamente… l’ho inventato io. Dopo aver raccolto varie testimonianze ci siamo resi conto che la capacità di rovinarsi la vita dipende molto anche dalla lettura che diamo delle nostre esperienze passate. Può sembrare difficile ma in realtà non lo è. Però per aiutare i nostri pazienti abbiamo elaborato alcune semplici  strategie, o kicks.
- La prego, ce le illustri.
-Con piacere. Bene la prima è la strategia detta dello yesterday all my troubles seem so far away
- ma scusi, ma è come la canzone dei Beatles
- infatti, è una citazione colta…
- ahhhh
- comunque questa strategia consiste nel pensare che ieri era meglio, e oggi, non essendo come ieri, è peggio.
- ma potrebbe essere meglio ?
- per carità! Piattina lei mi delude…
- no, scusi io volevo dire… ehm, mi spieghi meglio…
- dunque questa è una strategia che si tende ad adottare spontaneamente più volte nella vita. Il difficile è portarla alle estreme conseguenze, ma questo si può ottenere applicando lo yesterday glorification: una strategia riscontrata soprattutto in donne e uomini intorno ai quarant’anni, ma anche in qualche trentenne e soprattutto in moltissime neomamme.  La strategia consiste nel ripetere fino alla sifinimento ieri andava tutto bene, io ero magra, uscivo sempre, avevo tanti amici, ero sempre alla moda, leggevo, ero colta, educata, sapevo cucinare, andavo in giro con lo zaino sulle spalle e il mondo era mio….ora invece ho la pancia a stantuffo, la cerchia degli amici si è ristretta, non mi entrano neanche più le scarpe, l’ultimo libro che ho letto è il diario della gravidanza di mia cugina, soffro di flatulenza, mi nutro di omogeneizzati, vado in giro col marsupio e il mondo è di mio figlio…
-    Scusi ma questa non è  yesterday glorification, è realtà!
-    A bene, Piattina, vedo che lei è fantastica, ormai non riesce neanche più a distinguere la sindrome strategica dalla realtà…
-    In che senso?
-    Nel senso che quando mai le è andato tutto bene nella vita?
-    Mai
-    Vede? Solo che lei ormai si è convinta che la maternità, con il carico di kicks che si porta dietro, abbia modificato uno stato di perfezione. Invece lei è sempre stata un po’ cicciottella, vero?
-    Be’ sempre no, però ho sempre fatto un po’ di fatica a mantenere il peso forma…
-    E possibile che lei fosse sempre così felice, che non si lamentasse mai di niente, che sentisse la sua vita perfetta?
-    No, per carità
-    Infatti, lei ora però idealizza quel periodo pre-maternità come se fosse il migliore dei mondi possibili, mentre era solo un periodo, con i suoi alti e i suoi bassi, un inizio e una fine…
-    E quindi che devo fare?
-    Niente, lei è perfetta così. Idealizzandolo si sta dando un bel kick in the marons, e inconsapevolmente sta adottando la strategia di Lot, detta anche the impasse of the statue blocked in a piece of big salt…
-    Dai Beatles alla Genesi, oggi lei mi incanta….
-    Lo so, sono un uomo aperto a 360 gradi… comunque mi lasci finire. A Lot avevano detto, non guardarti indietro, devi guardare avanti. Lei va avanti ma si guarda sempre indietro, pensando a quello che ha lasciato, e finisce per bloccarsi in mezzo alla strada, senza poter andare né avanti né indietro…immobilizzata per sempre in questa sua inattività. Un bel kick davvero, che ne dice?
-    Fantastico…mi rivedo in certi momenti della mia vita..
-    Lo so lo so tutti ci passiamo, ma pochi sono i fortunati che riescono a perseverare e migliorare. Un altro Kick molto utile è why the hell i gave rett  to that snake  ovvero the Eva’s recrimination (and Adam’s too)
-    Mi faccia un esempio
-    Subito. Mettiamo che lei abbia fatto un errore, o una cosa di cui si pente. Per esempio mangiare una fetta di panettone dopo i primi tre mesi di dieta…
-    Aaaagh, ormai la dieta è andata!
-    Bravissima, invece di pensare che lei per tre mesi ha seguito diligentemente la dieta e che una fetta di panettone in fondo non ne cambierà l’esito, si arrovella su questa debolezza, fino a convincersi che mai e poi mai potrà seguire una dieta, che è un essere schifoso, irrimediabilmente grasso e votato all’insuccesso in tutti i campi….
-    Chiarissimo. Ma lo stesso schema può applicarsi sul lavoro..
-    Ma certo! Pensi a quante persone si danno fantastici kicks rimuginando di non aver scelto la facoltà giusta, di non aver provato a fare un concorso, di avere avuto un figlio al momento sbagliato. Mi raccomando in questi casi mai pensare che l’ostacolo che ci separa dal raggiungimento del nostro oggetto del desiderio sia un mero evento, ma sempre investirlo di significati più profondi, legati al destino e alla provvidenza, nonché a una buona dose di sfiga che sempre ci perseguita!
-    Lei è fantastico Sfelix!
-    Lo so. Ma a questo punto attenzione. L’ultimo kick è fondamentale, perché una qualunque strategia che tenga conto della mutevolezza delle condizioni umane, che oggettivizzi gli ostacoli e gli impedimenti invece di renderli significanti di messaggi divini, ci potrebbe permettere di realizzare i nostri desideri e aspettative. Invece noi dobbiamo usare solo la turning around the point strategy, che consiste nel provare una strategia (o riesumarne una vecchia), verificare che non funziona e ripeterla ossessivamente, contando sulla nostra forza di volontà. A questo punto siamo a un passo della nevrosi.
-    A un passo? E come facciamo a diventare completamente nevrotici?
-    Non è facile, bisogna insistere molto. Ma se abbiamo la for
tuna di ottenere ciò
che vogliamo a quel punto possiamo rinunciare alla felicità ed esclamare “E adesso ho cambiato idea, non lo voglio più”! e il kick in the marons è assicurato anche stavolta!!!!!!!

 

post correlat:

l’angolo dell’esperto

 

11 Risposte per “Sfelix Mac Depress: yesterday blù mood”

  1. Laura scrive:

    tu sei fantastica, Piattina!

  2. Isa scrive:

    bhé, un venerdi’ pom, dopo una settimana fitta di lavoro, è proprio cio’ che ci voleva! quasi quasi ce ne vorebbe un pezzettino a giorno… :-)))
    Piattina, te lo devo dire, à force de faire allusion (in it. si dice "a forza di fare riferimento" ??) al tuo problemino re il peso, mi stai incuriosando un sacco sai! ;-))) loool
    Grazie ancora per questa risata settimanale! xx

  3. flavia scrive:

    Isa, piattini sembra avere col suo peso lo stesso rapporto che io ho con l’altezza, sa che non è niente di grave ma abbastanza da sfottersi a vita. È una forma di kick!

  4. worldwidemom scrive:

    Dott. Sfelix Mac Depress, sono una sua grande fan e adepta.
    Proprio in questo periodo sto obtain a very skiful present grazie ai suoi consigli che tanto mi vengono naturali.
    Grazie a lei capisco molte cose.
    Non so come ringraziarla. Vorrei aprire un Kick in the marons fan club. Posso???

  5. piattinicinesi scrive:

    @flavia in realtà è un po’ più complicato. è più che altro la realizzazione improvvisa che dopo i 40 anni ho smesso di avere quel fantastico metabolismo che mi permetteva di reintrare in un peso normale in meno di un mese, e devo farci i conti. ma Sfelix e Stan Po Su ce la stanno mettendo tutta, sono fantastici!
    @isa e laura l’appuntamento del venerdì ormai è irrinunciabile anche per me, quindi sto cercando di inviatre anche altri esperti
    @wm Sfelix sarebbe orgogliosissimo di avere un fan club tutto per lui

  6. Flavia scrive:

    @piattini hai ragione, è diverso. io ho avuto modo di rassegnarmi al mio problema già a partire dai…13 anni.

  7. Paquita scrive:

    Fantastica Piattins! Ormai l’angolo dell’esperto significa risata assicurata, a volte fino alle lacrime, anche se i tempi ti colpiscono proprio alla bocca dello stomaco.
    La mia lotta con il peso è perenne, ma negli utlimi anni mi sembro un Don Chisciotte contro i mulini a vento, una vera prova di forza continua e quotidiana nella convinzione che sarò io a soccombere.
    Baci

  8. Isa scrive:

    Nice illustration Piattina! Magari, tra qlche mese, un lancio?!??? :))))

  9. piattinicinesi scrive:

    @paquita se vuoi ti presento Stan Po Su, con me ha fatto mmiracoli…
    @isa sta preparando un tour in Italia, chissà che non riesca ad organizzare un evento con lui…


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