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Come fare i propositi per l'anno nuovo

Pubblicato il 02 gennaio 2009 da Flavia

Non facciamoli.

In questo strano mondo dove tutti siamo chiamati a pensare alle stesse cose nello stesso momento, e a fare le stesse cose nello stesso modo, sfatiamo per una buona volta un altro mito.

Non facciamoli, i buoni propositi.

In due modi: smettiamola di chiamarli buoni propositi, e smettiamola di farli una volta all’anno per sentirci a posto, mettere il “tick” nella casellina, e poi chiuderli nel cassetto.

Smettiamola di “set ourselves for failure” con una specie di spreco collettivo di energia emotiva seguito dal rito della sfiga collettiva quando dopo un anno li tiriamo fuori dal cassetto per constatare che ne abbiamo mancati un buon 80%. Certo che non funziona, così.

Questo è un richiamo all’azione.

Chiamiamoli obiettivi, scegliamone pochi, e solo quelli in cui veramente crediamo. Come? Mettiamoci davanti un VOGLIO e un FARO’, non un vorrei. Già questo fa una prima scrematura. Fin quando resteranno vaghi vorrei, i propositi sono solo una lista di sicuri e molteplici fallimenti da contemplare con mestizia tra un anno (ma ormai è invalsa una nuova terminologia: KICKS. I propositi dell’anno nuovo sono un’altra categoria masochistica molto ben definita di KICKS in the marons)

Gli obiettivi, quelli veri, diventano progetti, e i progetti richiedono una pianificazione, una review e un aggiustamento costante. Per alcuni ci si deve pensare una volta al mese, per altri una volta alla settimana, non certo una volta all’anno. Per pensare intendo sedersi a un tavolo, magari col proprio team che deve fare la sua parte (difficile andare da qualche parte se gli obiettivi restano solo nella nostra testa), e fare il punto: questo funziona, questo no, cosa dobbiamo migliorare? Va da se’ che non siamo in grado di gestirne molti di più delle dita di una mano.

I buoni obiettivi (nel senso di obiettivi pensati bene, non nel senso di buoni propositi) hanno delle caratteristiche ben precise (ne riparleremo presto), ma per ora mettiamola così:

Se dovessero pagarti un bonus di, diciamo, 10.000 euro per ogni obiettivo raggiunto e potessi sceglierne 4 (perchè un quinto ti viene imposto dall’alto e non lo puoi negoziare) cosa sceglieresti? qualcosa di oggettivo e misurabile o qualcosa di vago, relativo e soggettivo? Andare in palestra o uscire a passeggiare almeno x volte alla settimana/mese, oppure essere una cognata/moglie/mamma “migliore”? E tra andare in palestra almeno 2 volte alla settimana per 7 mesi su 12 rispetto ad andarci 3 volte alla settimana per 12 mesi, cosa ti sembra più realistico in base alle tue capacità? Con quale obiettivo ti sentiresti di poter mettere al sicuro il tuo guadagno? Sono troppo venale? Lo so, sono esempi. E poi Flavia, esistono anche obiettivi morali! Certo, ma anche un obiettivo etico e spirituale come “essere più generosa con…” può essere tradotto in un piano e un criterio di misurazione. Iscrivermi ad un’associazione di volontariato. Telefonare una volta alla settimana a mia zia che è stata male. Non rispondere più male a mia suocera – max eccezioni consentite: 2 all’anno (lievi).

Ho visto discussioni accanite tra qualcuno che cercava di imporre un obiettivo e qualcun altro che rispondeva: “mi dispiace, ma non lo accetto, non è realistico”. E’ lì che ho imparato l’espressione “non voglio set myself for failure” ed ho pensato con ammirazione “beh però, così si fa, io pur di farlo contento gli avrei detto “ok guarda, farò del mio meglio” che non vuol dire un emerito niente. Nel mondo venale del business, che però è un grande insegnamento qualche volta per metter da parte le reazioni emotive e ragionare per cause e conseguenze e numeri primi, o ti prendi un impegno e lo rispetti e allora guadagni dei soldi, o non lo rispetti e allora perdi dei soldi. Quindi ti conviene discutere bene sugli impegni che ti prendi, e formulare i tuoi obiettivi in maniera inattaccabile.

E allora perchè non dovremmo fare la stessa cosa con noi stesse nella insopportabile versione angioletto di capodanno, guardandoci allo specchio e dicendoci “non farmi ridere per favore con questi 18 buoni propositi. Ora scriviamoci per bene 4-5 obiettivi, e lavoriamo con quelli, che basta e avanza.”

Questo è un richiamo all’azione. E a un maggiore focus.

E se proprio vogliamo farli, i buoni propositi, facciamoli al contrario, prendendo esempio da questa simpatica Jenny. Ragionare al contrario non è un esercizio inutile, anzi: ribaltare le cose che si danno troppo spesso per scontate talvolta apre orizzonti nuovi e porta nuove soluzioni.

16 Risposte per “Come fare i propositi per l'anno nuovo”

  1. worldwidemom scrive:

    ok ci sto.
    anche perchè quest’anno penso di avere più strumenti a mia disposizione (devo dire grazie al mondo dei blog).
    Quindi niente buoni propositi ma pochi obiettivi.
    Buon anno!!!!

  2. Flavia scrive:

    Grande WWM: e buon annno anche a te! E’ significativo che tu dica che i blog ti hanno messo a disposizione degli strumenti, perchè non mi mandi altri tuoi pensieri a riguardo? così magari li approfondiamo qui.

  3. pontitibetani scrive:

    obiettivo uno.
    incazzarsi di meno. dico proprio incazzarsi, arrabbiarsi di brutto!
    non dico per essere buona ma per risparmiare energie. non voglio essere buona, ma voglio usare tutto quel propellente naturale per raggiungere l’obiettivo due (devo ancora individuarlo)
    per ora mi basta.
    monica

  4. Mamma Cattiva scrive:

    Su questo ci ritorno. Voglio fare questa cosa. VOGLIO. ;)

  5. solitaMente scrive:

    Cavolo questo articolo mi ci voleva proprio stamattina!!!!
    Sto sempre a fare liste infinite perdendo poi di vista i veri obiettivi/sogni possibili.Ok corro a pensare e a segnare al massimo 4 punti :)
    Grazie mille per lo spunto utilissimo di riflessione!

  6. Flavia scrive:

    eh eh, questo post andava proprio rispolverato ;)

  7. silvietta scrive:

    certo che andava rispolverato! è un vero must! mi avete anche fatto accorgere che anche se ho predisposto per il 2010 degli obiettivi con dei veri piani di azione … sono comunque troppo! vado a sottolinearne in rosso 4 e non più di quattro. grazie, Flavia, a presto., s.

  8. Flavia scrive:

    ciao Silvietta! ma anche cinque vanno bene eh, dipende dalla complessità ;)
    questo post proseguiva idealmente con questi altri due (come vedi continuo il ripasso ma è utile anche a me):

    http://www.veremamme.it/azione-coaching/2009/6/18/il-piano-dazione-1-gli-obiettivi.html
    http://www.veremamme.it/azione-coaching/2009/6/30/il-piano-dazione-2-strategie-e-tattiche.html

  9. ondaluna scrive:

    Che dire Flavietta? Applausi, applausi e ancora applausi dalla poltrona in cui sono seduta. Sì, sono io che sto facendo tutto questo schiamazzo gridando "brava, bravaaaaa!".
    Io alla mia lista non ci ho ancora pensato, ma figurati se riusco a fare una lista: mi va già bene quando riesco a pensare UNA cosa e riesco a farla nel giro di… boh, è ormai sufficiente riuscire a farla, non importa quando.
    Di cose da riprenermi ne avrei tante, ma ormai navigo a vista e programmo solo l’attimo. Spero in un anno migliore rispetto a quello appena passato, ché sempre male non pò girà. Giusto?
    Auguri, a te, carissima, e a tutte.

  10. Flavia scrive:

    ciao Ondaluna carissima, auguroni anche a te. Con una bimba di pochi mesi l’asticella del realismo si abbassa, ed è naturale navigare per un po’ a vista, ma avendoti vista già impegnata in trasferte e col blog, non dubito che la rialzerete insieme, nei tempi giusti per voi. Un bacione.

  11. Mariangela scrive:

    OT (ma forse no, se diventa un tuo obiettivo 2010). Secondo me è ora di avere un "cerca" in questo mirabolante VM! Sto cercando il cross post con wonder non lo trovo, ho navigato già tutta la sezione Testimonianze!

  12. Flavia scrive:

    Ma porcazozza, il "cerca" è nel menu orizzontale tra "guestbook" e "download". se metti "wonderland" quel post esce come secondo risultato… e se neanche una lettrice storica come te l’ha visto… siamo inguaiati!

  13. Mariangela scrive:

    azz…. devo confessare che se c’è una cosa che non sopporto di VM è il menu orizzontale!! non mi piace il modo in cui escono le tendine e quindi l’ho rimosso, non lo uso mai!
    ma non preoccuparti, è che le lettrici storiche sono infangate nelle loro routine e percorsi di lettura standard, sicuramente le nuove lo troveranno!
    e cmq, sai come si dice, feedback fa brodo ;-)

  14. Chiara scrive:

    Quest’anno ho fatto un passo in più verso il mio buon proposito: ho comprato un libro IKEA sull’organizzazione e la pulizia e mi sto dando degli obiettivi possibili. Non per l’anno, ma per il lungo periodo: miro a prendere delle abitudini, non a raggiungere obiettivi. Di più: miro a farle prendere a tutta la famiglia, ma in un modo non militaresco, naturale. E sai che credo di essere sulla strada giusta?

  15. Flavia scrive:

    @MC molto carino..personalizzabile :)
    @assolutamente…tutti i feedback sono sempre benvenuti!
    @Chiara, fantastico, poi ci racconti tutto


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