Catalogato | Coaching, Introduzione

Una mamma, una coach

Pubblicato il 30 novembre 2008 da Flavia

Mentre ripensavo ai “capitoli” del coaching VereMamme e li disegnavo mentalmente come le tappe di un viaggio ideale, mi sono imbattuta nelle caratteristiche del buon coach (*), e vi ho ritrovato molte mie idee che si inseguivano e si intrecciavano in vari modi.

E così un allenatore per la sua squadra, un coach per il suo cliente, un’amica in un determinato momento della nostra vita, una mamma per il suo cucciolo, e infine, una mamma-coach per un’altra mamma, possono fare tutto questo:

  • avere un interesse genuino verso gli altri;
  • saper ascoltare attivamente quanto detto;
  • saper ascoltare attivamente quanto non detto;
  • fare le domande giuste;
  • ricercare una visione obiettiva;
  • usare critiche costruttive;
  • essere capaci di generare cambiamenti;
  • valutare i problemi in una prospettiva ampia;
  • saper incoraggiare;
  • saper mettere le persone prima dei risultati;
  • anteporre la propria integrità a qualsiasi altra cosa;
  • avere un ego poco ingombrante e di cui si è consapevoli;
  • essere un modello per gli altri;
  • riconoscere i propri limiti;
  • avere un’intelligenza emotiva sviluppata.

Credo che torneremo a parlare di queste cose da tanti angoli diversi. I primi feedback, per esempio quando abbiamo parlato dei nostri valori fondamentali, sono stati già eccezionali.

Allora, buon viaggio.

 

(*) Vedi Lifecoachlab

VereMamme: perchè il coaching; cos’è il coaching ; il programma e i principi

3 Risposte per “Una mamma, una coach”

  1. Isa scrive:

    innanzittutto, bentornata! fatto buon viaggio? :)
    tornando all’argomento di questo post, mi sembra che manca un punto: un coach deve sempre poter mantenere la propria obbietività. (immagino fosse stato preso per scontato, ma in caso… )
    un bacio
    Isa

  2. M di MS scrive:

    Quelle che citi sono assolutamente le prerogative di una mamma! E anche di un papà. Non riuscirei veramente a mettere in una scala di importanza tutti questi punti. Meditate gente, meditate.

  3. Flavia scrive:

    uhm, non proprio buon viaggio, volo cancellato e giornata intera in aeroporto… Menomale che gli ateniesi sono più civili di noi e hanno un piccolo playground per i bambini, così abbiamo ammazzato il tempo tra frappè al caffè e Zecchino D’oro.

    beh ma una mamma fa anche molto più di un coach. Gestisce risorse umane :-) ed economiche con una responsabilità diretta sul risultato, per esempio….


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