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I talenti delle mamme

Pubblicato il 14 novembre 2008 da Flavia

Nel tennis ero (e dico ero perchè ormai… ok avete capito il tipo di kick) stranamente più brava di rovescio che di diritto. Uno mi veniva spontaneo, l’altro mi costringeva a pensare prima di eseguire. Abbiamo tutti delle aree di forza e delle aree di miglioramento, delle abilità più istintive, e delle altre aree su cui dobbiamo sforzarci di più. Fin qui, niente di nuovo.

Il bello è che i figli possono fungere da veri e propri catalizzatori di energie positive.

I bambini e le loro sfide da un lato arricchiscono di nuovi significati i nostri talenti naturali, dall’altro ci spingono ad affrontare i nostri limiti. Una mamma che sfrutta questa opportunità è in grado di procurarsi uno straordinario arricchimento di esperienza, e sviluppa un vero e proprio sesto senso che le servirà in tutti i campi.

Come questo succede, varia da caso a caso. L’interazione tra la personalità complessa di una mamma e quella in divenire di un bambino è simile ad una partita a scacchi, in cui ad ogni stimolo corrisponde una mossa, che determina la natura degli stimoli e delle contromosse successive, e così via. Mentre all’inizio (cioè alla nascita) qualsiasi partita è teoricamente possibile, col passare del tempo ognuno dei due influenza l’altro e restringe il campo delle mosse possibili.

Cercare tutto ciò nei “manuali di istruzioni” è riduttivo per la nostra intelligenza, ed è inutile. Chi può aver già scritto la partita che ci stiamo giocando? Prima di cercare un manuale per tutte le funzioni più sofisticate dei nostri software, dovremmo prima di tutto attaccare la spina, cioè conoscerci.

Una volta attaccata la spina, potremo concentrarci sulle nostre competenze, scoprendo come possiamo utilizzare al meglio i nostri talenti, e come possiamo affrontare li nostri limiti. Non servono istruzioni, ma solo la consapevolezza che ognuna di noi ha in sé le capacità per essere una buona madre (“sufficientemente buona”) senza alcun bisogno di cercare le risposte altrui.

Esempio. Sono state osservate e registrate le infinite modalità di sintonizzazione che esistono tra una mamma e un bambino, fin dai primi giorni di vita. Tutto questo rischia di spaventarci: più siamo consapevoli del nostro ruolo e della nostra responsabilità nello sviluppo dell’esserino, più ci chiediamo se ne siamo all’altezza, se stiamo dando gli stimoli giusti. In altre parole, più siamo informate e più problemi ci creiamo, che inibiscono la nostra spontaneità. Invece il contatto visivo e fisico, la capacità di rispecchiare e ri-esprimere i suoi sentimenti, il modo in cui gli parliamo, sono delle nostre capacità innate, che poi affineremo giorno per giorno insieme al nostro bambino.

Alcune delle competenze fondamentali che una mamma ha l’opportunità di sviluppare (in sé stessa e, ovviamente grazie al suo esempio, nel suo bambino) sono queste:

- la creatività, l’innovazione e il problem solving

- la flessibilità

- la comunicazione efficace

- la pianificazione e la gestione dell’imprevisto

- la scelta e la gestione delle priorità

- la delega, ossia saper chiedere aiuto

- stabilire delle regole 

e soprattutto le capacità dell’intelligenza emotiva, cioè:

- il pensiero positivo

- L’intelligenza sociale: l’empatia, la risoluzione dei conflitti

- fare filtro, ovvero contenere l’ansia e le altre emozioni negative

Non mi suonano nuove tutte queste cose. Sono le stesse capacità inddividuali che le aziende migliori cercano nelle persone da assumere, sono le stesse abilità che coltivano per anni nei loro manager, pagando dei training e preparando con loro dei piani di crescita personale, sono le stesse capacità che infine si traducono in buoni risultati e in ambienti di lavoro piacevoli. Allora, stasera lavandoci i denti possiamo fermarci un attimo e chiederci: cosa ho imparato di nuovo questa settimana? E cosa posso ancora imparare?

Freud ha detto che le capacità fondamentali di un essere umano si riconoscono nel lavorare e nell’amare… ma pensa un po’. Proprio tutto quello in cui una mamma è allenatissima. Allora un figlio ci rende finalmente una persona migliore e più completa? E ci voleva Freud?

 

Coaching VereMamme

 

6 Risposte per “I talenti delle mamme”

  1. Silvia scrive:

    Ci vuole allenamento anche per imparare a fare i conti con i propri limiti e con le proprie imperfezioni.
    E’ una dura palestra, che però restituisce serenità.
    Silvia

  2. Chiara scrive:

    Tra gli esercizi consigliati da Rudolf Steiner (quello della pedagogia, ma anche di molto di più) ce n’è uno che riguarda l’intelligenza emotiva: alla fine della giornata, si dovrebbero passare in rassegna i sentimenti provati durante il giorno e analizzare le cause soprattutto di quelli negativi, cercando di "rovesciarli" in senso positivo.
    Sarebbe un lavoro immane, e quindi non mi ci metto neanche.
    Però, in certi periodi, forse sarebbe utile farlo, concentrandosi sui sentimenti che abbiamo provato mentre eravamo con i nostri figli o che hanno avuto una certa influenza sul nostro rapporto con loro.
    Io, che sono in una fase di conflitto con la bambina più grande, lo sto facendo (tipo nei giorni più pieni) con ottimi risultati. Perché questo esercizio mi porta ad essere più chiara anche nei miei rapporti col resto del mondo, e soprattutto col lavoro.

  3. piattinicinesi scrive:

    molto bello questo spunto, Chiara. grazie

  4. Flavia scrive:

    @Silvia, sì proprio prendere coscienza dei limiti è la sfida più interessante. Ci porta a conoscere meglio noi stessi (io ho scoperto anche dei limiti che avevo sempre pensato di non avere?!)

  5. Tiziana scrive:

    Ciao Flavia,
    sto leggendo i tuoi post e li trovo interessantissimi, capitano al momento giusto perchè da settembre devo cominciare a cercare un nuovo lavoro e avevo proprio bisogno di capire come esprimere e raccontare nel mio cv quello che ho imparato e le capacità ed i talenti sviluppati da quando sono diventata mamma.

    Ci sono tanti spunti, riiflessioni e considerazioni che però non avevo concretizzato come concetti e che sto focalizzando solo ora che leggo i tuoi post.

    grazie per aver condiviso la tua conoscenza.

  6. Flavia scrive:

    Tiziana, grazie di essere arrivata qui e di avermi lasciato un segno! Fa piacere che qualcuno trovi utile questo lavoro. Per la tua ricerca ti segnalo anche Working Mothers Italy http://www.workingmothersitaly.com/
    e Genitori Crescono che ha lanciato questo, fa proprio al caso tuo:
    http://genitoricrescono.com/il-cervello-di-mamma-e-papa/
    ciao!


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