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Il programma del coaching VereMamme

Pubblicato il 20 ottobre 2008 da Flavia

Questo allenamento che abbiamo chiamato coaching per mamme, ha vari “livelli”: conoscersi, avere fiducia in sé, affermarsi.

Troppo semplice a dirsi eh? No, certo, non viene tutto facile. Ma con la pratica dei piccoli passi tutto è fattibile. Ecco come:

1. sviluppare la nostra autoconsapevolezza.  Il socratico “conosci te stesso” significa in fondo:

a) capire i nostri valori chiave

b) individuare le nostre capacità e potenziali, ma anche accettare e lavorare sui nostri limiti

2. sviluppare la nostra intelligenza emotiva, cioè la capacità di riconoscere e “fare buon uso” delle proprie emozioni e di quelle altrui, di pensare in modo positivo e rimanere motivati.

(Tutto questo non riesce molto bene, però, senza una sana autostima…)

3. Infine, con rinnovata fiducia nelle nostre capacità, stabilire i nostri obiettivi e fare un piano d’azione.

 

Ed ecco 4 principi a cui ispirarsi:

Autostima
Da non confondere con egoismo (mancanza di attenzioni e di empatia per gli altri) e narcisismo (ammirazione irrealistica ed esagerata per se stessi), l’autostima è un sereno atteggiamento di fiducia, rispetto, insomma amicizia verso se stessi. Diventare mamma, quando provoca una sana riflessione su se stesse, può generare un circolo virtuoso dell’autostima.

Autenticità
Per dare ai miei figli il mio meglio: me stessa. Se ci sono troppi dubbi sulle proprie capacità, troppi confronti ad inibirci, tenderemo sempre ad interpretare un personaggio. Invece bisogna rimanere serene: abbiamo già in noi le capacità per essere delle brave mamme, ed è poi l’esperienza stessa della maternità ad incrementarle.

Empowerment
Ecco una parola difficilmente traducibile. Ha a che fare con la centralità dei propri obiettivi e lo sforzo che dobbiamo fare nel ritrovarli, riconoscerli, comunicarli, e agire per realizzarli. L’empowerment delle mamme, è la nostra sfida.

Focus

Significa investire con energia, passione e convinzione nelle cose che riteniamo davvero importanti, motivarci e convincerci (sia da sole, sia insieme…), senza farci deviare da falsi miti.

2 Risposte per “Il programma del coaching VereMamme”

  1. Laura.ddd scrive:

    Diro’ una cosa scontata, ma quante volte, risolvendo un problema di lavoro (che spesso nasce da problemi di comunicazione fra le differenti competenze e funzioni) mi è capitato di pensare che non era per nulla diverso dal quotidiano esercizio di mediazione fatto in famiglia (non mi sembra il caso di fare esempi). E viceversa, come è utile a casa utilizzare metodi di project management, tipo un breve briefing il sabato mattina per evitare che per il fine settimana ognuno abbia le proprie aspettative e puntualmente tutte vengano deluse, oppure un sistema di incentivi per il raggiungimento degli obiettivi…Si tratta di vivere le due funzioni (professionale e materna) non a compartimenti stagni, ma imparando dall’uno e dall’altro delle competenze, che poi sono nostre, e ci facciamo quello che vogliamo, (come stai facendo tu! brava!) con fantasia e un pizzico di spregiudicatezza.
    Ciao!

  2. Flavia scrive:

    Laura: grazie. Che esempi fortissimi che porti. Il briefing del sabato lo proverò anch’io, perchè i week end sono davvero insidiosi certe volte :-)
    E sulle competenze mammamanageriali, avremo modo di dilungarci vedrai…


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