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Da web-illiterate a blog-freak

Pubblicato il 26 ottobre 2008 da Flavia

Nel giro di pochi mesi sono profondamente cambiata, come non mi era successo in tutti i precedenti 15-20 anni credo. La decisione di cambiare lavoro mi ha riempita di insospettate energie. Non ero mai neanche entrata in un blog, non ero solo disinteressata ma anche diffidente… figuriamoci scriverci. Ma quando ho concepito un’idea intorno alla quale vorrei aggregare delle persone per affinità di pensiero e di sentimento, ci sono andata naturalmente a sbattere. E di faccia…

La comunità di persone che fanno circolare idee on line ha un potere infinito e affascinante, e mi sta seducendo completamente. E pensare che facevo il direttore marketing e non sapevo neanche cosa fosse. Ora compro libri come Groundswell, Naked Conversations, con la voracità con cui provo tutte le nuove varianti degli snack che scrivono”cioccolato fondente”: una specie di bisogno compulsivo.

Due cose mi sembra di aver capito dopo l’ingresso nella blogosfera (e sono appena all’inizio):
1. Il web è un motore di cambiamento personale. Ad esempio, il perfezionismo che mi porto appresso da sempre mi avrebbe portato a “lanciare un prodotto” solo se perfettamente definito, pensato nei suoi minimi dettagli, e confezionato in un bel pacchetto. Sul web invece posso (e devo) scrivere e lanciare idee lasciando che sia tutto in divenire, che tutti gli altri contribuiscano. E del resto la natura di tutte le cose è la fluidità, il cambiamento continuo. Un post può essere solo un inizio, l’idea iniziale si può trasformare in corsa: e va bene così. È una delle regole fondamentali per avere idee più innovative. E allena la mia flessibilità mentale, notoriamente scarsa.
2. Il web è un attivatore di competenze sociali. È molto poco ovvio, anzi suona paradossale a quelli che ne sono ancora fuori. Bene, per esempio, prendete la collaborazione e la mentalità win-win rispetto a una mentalità puramente competitiva. Quando ho cominciato a progettare un sito, pensavo di dover attrarre quanta più gente possibile rendendola “fedele” e tenendola lontana dagli altri siti “concorrenti”, cioè che parlano delle stesse cose. Niente di più sbagliato (e impossibile). La comunità on line premia la circolazione delle idee, non l’appropriazione; l’apertura e non la chiusura. Non è lo scaffale di un supermercato dove si fa a calci per prendere spazio agli altri. Essendo lo spazio virtuale illimitato, più spazio ci si dà a vicenda, più si conquista spazio insieme. Bisogna sapere un minimo come funzionano i motori di ricerca per afferrare il concetto. Ma una volta afferrato, il mondo che si apre è veramente diverso e molto più ricco. Un mondo in cui finalmente ci si “lega” gli uni agli altri anziché chiudersi in universi e vite separate. Un buon insegnamento, questo.
Ora mi chiedo, se dovessi andare in giro, nell’ambiente del marketing tradizionale che conosco tanto bene, e spiegare queste cose ai miei vecchi amici, secondo voi mi seguirebbero?

4 Risposte per “Da web-illiterate a blog-freak”

  1. Panzallaria scrive:

    veramente bello questo manifesto: molto ragionato e pienamente condivisibile. Io sono una blogger da ormai 3 anni (www.panzallaria.com) e attraverso questo modo di condividere ho imparato tantissime cose. anche su di me. esperienze indimenticabili e un bel modo di donare e ricevere da chi ti fa l’onore di passare dalla tua casa digitale!

    comunque complimenti: gran bel lavoro quello che hai fatto con questo sito!

    Panzallaria
    http://www.mammablogger.net
    http://www.panzallaria.com

  2. Flavia scrive:

    Panzallaria: proprio oggi avevo letto il resoconto appassionato dei tuoi ultimi 3 anni. Ricevere i tuoi complimenti da esperta mi fa davvero piacere!

  3. pontitibetani scrive:

    bene flavia questo blog conferma sia cose che stavo cercando che cose pensate sull’esperienza blog …
    monica

  4. Flavia scrive:

    Ciao Monica, io credo che il blog sia un potentissimo strumento di comunicazione, ma il suo aspetto rivoluzionario non sta tanto in quello: sta nel fatto che essendo una conversazione a due vie, la comunità di persone che ti ascolta premia solo l’autenticità e l’onestà, insomma il fatto che tu sia una persona vera (e ovviamente che dica delle cose interessanti!). E’ la sua bellezza e il suo paradosso (non immaginavo di trovare tante persone vere in un mondo cosiddetto virtuale). Quindi non potevo non usare un blog per parlare di vere mamme ed autostima delle mamme…
    Man mano che faccio letture interessanti sull’argomento, le posterò nella sezione "risorse". ciao!


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