Innamorarsi
"Passo' la schiera dei cavalieri senza cuore..." - inizia a leggere papà.
("Veramente questa parte glie l'ho già letta io sere fa.. puoi andare avanti..." - io dall'altra stanza)
"Non fa niente, la rileggiamo. Non se la ricorda..." e papà continua: "Il loro cuore si era raffreddato e inaridito... Perchè non si diventa cattivi all'improvviso, ma a poco a poco. Il cuore si ammala e muore, e alla fine non distingue più tra cosa è bene e cosa è male."
"Aspetta. Sai come si fa papà, a non far raffreddare il cuore?"
"Come? Coprirlo bene?"
"No. Bisogna innamorarsi di qualcosa, avere una passione"
(si ricorda tutto quello che abbiamo detto... altrochè...ed è serissimo, convintissimo...)
"E' vero. Innamorarsi di qualcuno o di qualcosa"
"Qualcuno... come mamma!"
(Ommioddio..)
Sei e tre anni sono stati il mio personale spartiacque. Esco da sola con loro due, con piacere. Cerco la loro compagnia ("vado in palestra ora e poi vi porto dopo a prendere il gelato, oppure andiamo ora al parco? io preferirei la pri..." "Parco E gelato!!!" "Ecco. Dicevo appunto, parco e gelato").
Quando il piccolo mi fa discorsi completi e mi prende per mano per portarmi a vedere qualcosa mi commuovo quasi al contatto, fisico, verbale, totale.
O è l'età (la loro, la mia, non so) o nel mio quartiere devono aver messo dosi massicce di ossitocina nell'acqua.


































gio, settembre 2





